Italia Oggi: Taranto al primo posto in Puglia per l’uso dei mezzi pubblici

Italia Oggi: Taranto al primo posto in Puglia per l’uso dei mezzi pubblici Bus in piazza Castello
24
Nov

Taranto, tra le province pugliesi, s’è classificata al primo posto per l’utilizzazione del mezzo pubblico. Lo dice l’annuale classifica sulla qualità della vita stilata dal quotidiano economico Italia Oggi. Vuol dire che i cittadini di Taranto sono i maggiori utilizzatori dei bus urbani, Su questo argomento si registra un intervento dei consiglieri comunali Mimmo Cotugno, Piero Bitetti e Vittorio Mele, di Taranto Bene Comune e Taranto Futuro Prossimo. Nel loro comunicato i tre amministratori commentano che “in Puglia i tarantini sono coloro che utilizzano maggiormente il mezzo pubblico: il  dato, emerso nell’ambito dell’annuale classifica sulla qualità della vita stilato da Italia Oggi, rende senza’altro merito all’Amat. Significa che siamo sulla strada giusta per intercettare e soddisfare i bisogni dei tarantini. Ma questo importante riconoscimento deve comunque spingerci a migliorare ulteriormente il servizio per fare di Taranto una città europea in cui l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico diventi la norma. L’impatto dell’inquinamento da traffico, infatti, è una delle voci che maggiormente contribuiscono a penalizzare l’ambiente e la salute delle persone. Dobbiamo perciò incentivare il trasporto pubblico e possiamo sperare di farlo solo mettendo in campo un servizio puntuale ed efficiente. Non è un caso che alcuni programmi comunitari, penso ad Horizon 2020, tra gli obiettivi da raggiungere indichino proprio quello di implementare Trasporti intelligenti, green e integrati al fine di creare un sistema di trasporti europeo resiliente, efficiente dal punto di vista delle risorse, compatibile con l’ambiente e il clima, sicuro e integrato. Sembrerebbe un programma scritto su misura per Taranto poiché ci si propone di minimizzare l’impatto dei trasporti sul clima e l’ambiente (inclusi inquinamento acustico, dell’aria e dell’acqua), migliorando l’efficienza nell’utilizzo di queste risorse e riducendo la dipendenza da combustibili fossili. Da questi macroprogetti ne scaturiscono, a cascata, altri che riguardano proprio le comunità locali. Ed è proprio su questo fronte che Taranto deve dimostrarsi capace di sfruttare al meglio i fondi europei. Quindi, occorre da un lato continuare a supportare l’Amat che bene sta operando e, dall’altra, intercettare misure di intervento con finanziamenti comunitari. Mentre dalla Regione Puglia non possiamo che attenderci un ulteriore sostegno:  Taranto, infatti, sotto il profilo urbanistico presenta alcune importanti peculiarità rispetto ad altre realtà regionali. La nostra è una città che dal punto di vista dei trasporti “copre” distanze nient’affatto trascurabili, se pensiamo ai chilometri che separano Paolo VI a Talsano”.