Rimosso il tetto del capannone Officina, annullato il rischio amianto

Rimosso il tetto del capannone Officina, annullato il rischio amianto
3
Mag

Con la rimozione delle lastre di cemento-amianto si è chiusa la prima fase del rinnovo del tetto del capannone Officina del deposito Amat di via Cesare Battisti. Tutto il materiale è stato asportato e incapsulato e sarà smaltito secondo il protocollo previsto dalle norme. Il cronoprogramma, prima di ripristinare la nuova copertura, prevede la sistemazione del muro perimetrale dell’Officina con la ristrutturazione delle parti ammalorate e la sostituzione delle grondaie eventualmente degradate. Dopo questo intervento la ditta incaricata passerà al ripristino della struttura metallica del tetto e soltanto in seguito alla posa in opera delle nuove lastre. Il protocollo imponeva, tra le altre cose, il monitoraggio ambientale per il controllo di fibre aerodisperse durante l’intervento di rimozione dei pannelli di cemento-amianto. Le analisi eseguite giorno per giorno, sul personale e sull’area interessata ai lavori, hanno fornito risultati entro i limiti di legge e lontanissimi dalle soglie di rischio. I valori di fibre aerodisperse durante i lavori di bonifica sono passati da 1.4 su litro d’aria a 1.8 sugli operatori e da 1.1 a 1.8 nel centro della zona da bonificare considerando che a 50 scatta l’allarme e a 100 l’evacuazione. A intervento concluso, dopo la bonifica, la concentrazione di fibre aerodisperse presso l’ufficio movimentazione è azzerata, al centro dell’area bonificata è inferiore a 1, quella presso il tunnel vicino alle colonnine di gasolio è sempre inferiore a 1. In sostanza non c’è più traccia di amianto.