Ex Upim, dibattito aperto tra azienda, commercianti e cittadini

Ex Upim, dibattito aperto tra azienda, commercianti e cittadini esterno dell’immobile
7
Mar

L’assegnazione a Lidl, catena tedesca di supermercati, di due piani dell’edificio in piazza Ramellini che un tempo era tutto targato Upim, ha suscitato una fiammata di polemiche in città. Amat è stata messa sott’accusa dalle associazioni dei commercianti che, con accenti e argomenti diversi, hanno contestato la conclusione dell’asta pubblica. In sintesi sostengono che il supermercato, senza il minimo dubbio, danneggerà il commercio di vicinato a cominciare dal mercato giornaliero Fadini. L’immobile ex Upim, passato una decina di anni fa tra gli asset patrimoniali dell’azienda, fino al 2013 ha ospitato un parcheggio coperto al piano terra per un totale di 40 posti. Ma poichè l’edificio ha sempre avuto una detinazione d’uso commerciale Amat è stata costretta a chiuderlo. L’immobile, nell’anno fiscale 2016, è costato 81.261 euro di Imu, 8564 euro per manutenzioni varie, 650 euro per riparazioni all’ascensore. Ai piani superiori il Comune ha gli uffici dell’Archivio storico per i quali ha lanciato da alcuni mesi la ricerca pubblica di nuovi locali. Di seguito i comunicati stampa di Confcommercio e del “Tavolo del fare”, del quale fanno parte Confesercenti, Cna, Confartigianato, Unsic e Upalap. Ci aggiungiamo le considerazioni del presidente Walter Poggi, che spiega le ragioni della scelta di mettere a reddito l’immobile e che risponde ad alcune argomentazioni delle associazioni di categoria, e parte delle reazioni dei cittadini sui social, i veri destinatari finali di questa opzione aziendale.

Confcommercio

Tavolo del Fare

Poggi risponde

132