Conducente salva la vita a un passeggero in arresto cardiaco

Conducente salva la vita a un passeggero in arresto cardiaco Cosimo Marturano
4
Nov

Non solo conducente di bus. Anche soccorritore d’emergenza. Cosimo Marturano, 43 anni,  autista dell’Amat, ha salvato la vita di un passeggero di 79 anni colpito da arresto cardiaco mentre era a bordo di un bus della linea 8 diretto ai Tamburi. Un intervento istintivo, rapido e generoso scattato non appena gli altri viaggiatori hanno avvertito Cosimo, urlando, che un uomo era in preda a convulsioni ed era steso sul pianale dell’autobus . “Sono intervenuto d’istinto – ha detto Cosimo – non prestargli soccorso sarebbe stato come una pugnalata al cuore. Lo avrebbe fatto chiunque”. Il fatto è avvenuto mercoledì due novembre. Il giorno della commemorazione dei defunti il mezzo, stracolmo,  arriva all’angolo di via Iapigia con via Temenide quando l’uomo si sente male. Cosimo blocca immediatamente il viaggio, fa scendere tutti i passeggeri, apre porte e finestrini, sente che al polso del 79enne non c’è battito. E s’improvvisa infermiere. Veramente tanto sprovveduto non è: durante i corsi per la patente Cqc ha appreso i rudimenti del pronto soccorso. E tanto basta per indossare i panni del salvavita. Si china sull’uomo privo di sensi e comincia le manovre basilari per far ripartire il cuore. Massaggio cardiaco e respirazione bocca a bocca. Nel frattempo aveva chiamato il 118 e descritto i sintomi. Va avanti cinque minuti, il tempo necessario ai medici per arrivare in via Iapigia, fondamentali per tenere agganciato il 79 enne alla vita. Il resto lo fanno i professionisti. Ancora massaggio, iniezioni, defibrillatore. Dopo 28 lunghissimi minuti il cuore riparte, il dottore sente un nuovo battito. La squadra si dirige velocemente all’ospedale che, per fortuna, è a duecento metri. L’uomo si salva, ora è in terapia intensiva. Cosimo Marturano ha fatto la sua parte. Tra l’altro ha avvertito anche il figlio del 79enne individuando nella rubrica del cellulare caduto a terra il numero “Enzo casa”. “Dovrebbero essere tutti così” è stato il commento più diffuso tra i passeggeri e tra i colleghi del conducente.