Dopo otto anni ritrovati i pezzi d’antiquariato rubati a Palazzo Carducci

Dopo otto anni ritrovati i pezzi d’antiquariato rubati a Palazzo Carducci L’ingresso nell’atrio di Palazzo Carducci
25
Ott

Pezzi d’antiquariato del valore di centomila euro sono stati recuperati dai carabinieri del nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Bari che hanno operato insieme con i carabinieri della Compagnia di Taranto. Sono state le dichiarazioni di un “mercante d’arte” di origine tarantina a indirizzare i militari nella sua tenuta, ubicata nella periferia di Statte in un antico casolare, dove hanno ritrovato mobili e quadri di particolare pregio,  riconducibili al periodo compreso tra il diciassettesimo ed il diciannovesimo secolo, rubati nel 2008 nel palazzo “Artenisio – Carducci”. E’ una dimora nobiliare risalente agli inizi del 1600, ubicata nella città vecchia di Taranto, di proprietà del Comune. I carabinieri hanno trovato nel casolare un quadro ad olio su tela rappresentante “giocatori di golf”, uno scrittoio a rullo eseguito con varie essenze a cinque cassetti, un tavolino in noce stile liberty a più piani con porcellana decorata, un orologio ottocentesco in fusione di bronzo dorato con struttura sovrastata da “fanciullo che suona la lira” ed uno specchio risalente al diciassettesimo secolo con cornice in legno dorata, intagliata, ornata da motivi fogliati. Nel corso della perquisizione e di ulteriori sopralluoghi hanno  rinvenuto anche due ritratti ovali rappresentanti un uomo ed una donna con cornice in oro, sei poltrone risalente al diciassettesimo secolo, due poltrone stile “Luigi XV”, due candelieri in bronzo, un vaso cinese antico ed una sedia risalente al diciottesimo secolo. Gli accertamenti effettuati sui pezzi d’antiquariato hanno consentito di appurare che i pezzi, tutti trafugati dal palazzo nobiliare tarantino, risultano inseriti nella banca dati nazionale degli oggetti d’arte rubati. Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro da parte dei carabinieri in attesa degli esiti delle ulteriori attività d’indagine finalizzate a fare luce sugli autori del furto di otto anni fa.  Il mercante è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Taranto poiché ritenuto responsabile del reato di ricettazione. Intanto, alcuni giorni dopo, è stato ritrovato ancora un pezzo trafugato dal Palazzo.