Bonifica Ilva, pronti 300 milioni

Bonifica Ilva, pronti 300 milioni Il ministro per l’Ambiente, Gian Luca Galletti, e il commissario per le bonifiche Vera Corbelli
14
Set

Sono pronti 300 milioni degli 800 inclusi dell’ultimo decreto per realizzare la bonifica del sito Ilva. E, senza l’industria, ha detto il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, Taranto “non può ripartire”. Il lavoro, in ogni caso, è lungo e tecnicamente complesso anche se, come ha sottolineato l’arcivescovo Filippo Santoro “non si può più perdere tempo”. Questi temi, tra notizie confermate ed annunci, sono stati al centro  della giornata di studio al Castello Aragonese su “Bonifica Area Vasta di Taranto, un approccio innovativo”, organizzata dal commissario straordinario per la bonifica, ambientalizzazione, riqualificazione di Taranto, Vera Corbelli. Al convegno h partecipato il ministro Galletti. Le iniziative su Taranto, dalla bonifica del mar Piccolo a quella del capannone Cemerad stipato da 16 mila fusti con sostanze radioattive, dalle scuole dei Tamburi a suolo, sottosuolo e acque dei siti industriali e dell’area Pip di Statte, sono tante che il commissario Vera Corbelli ha affermato che “stiamo lavorando per fare in modo che taranto diventi un modello di riferimento a livello nazionale e internazionale.  Taranto, che ha problemi di pressione industriale su un territorio di grande valenza ambientale e culturale, può rinascere investendo su se stessa e sulle sue capacitá. Vogliamo creare delle alternative ad un sistema industriale che ha creato gravi problemi, in modo che le negativitá possano diminuire per far crescere invece le potenzialitá».