Poggi: “Lavoriamo per dare ai cittadini servizi ancora più efficienti”

Poggi: “Lavoriamo per dare ai cittadini servizi ancora più efficienti” La sede dell’Amat in via Cesare Battisti
27
Lug

Il bilancio 2015 dell’Amat è la sintesi dello sforzo compiuto in questi anni per dare risposte ai problemi economici e finanziari che affliggono non solo l’Amat ma gran parte delle imprese di trasporto pubblico nel nostro Paese, problemi gravi che vengono da lontano e che rischiano di condizionare il futuro imprenditoriale di centinaia di aziende. Qualche giorno fa ne discutevo con un amico giornalista che sottolineava alcune scelte realizzate dall’Amat che davano il senso dello stato dell’impresa: il parziale rinnovo del

Il presidente Walter Poggi

Il presidente Walter Poggi

parco Bus, utilizzando anche risorse proprie come nel caso dei minibus, le assunzioni di conducenti (27), meccanici (10) ed ingegneri (2), ed infine il contenimento dei costi di esercizio (per esempio quelli assicurativi) che hanno consentito di realizzare un risultato annuale di prestigio. La sua opinione era che l’azienda avesse fatto un passo in avanti di grande significato e valore. Il risanamento  era stato fatto e quello che resta ancora da fare è semplice. Su questo punto dissentivo e dissento tuttora. Provo a spiegare la mia visione della situazione. E’ vero che in questi ultimi 10 anni è stato compiuto uno sforzo grande da parte dell’Amministrazione Comunale, degli amministratori aziendali, dei dirigenti, delle maestranze che ha consentito, grazie anche all’impegno costante delle Organizzazioni Sindacali, di rendere maggiormente efficienti i servizi aziendali, l’organizzazione del lavoro interno e di razionalizzare al massimo le politiche di acquisizione di beni e servizi di terzi. Abbiamo tutti noi messo al centro dell’azione l’interesse al risanamento dell’azienda, scommettendo sul suo futuro d’impresa. Il bilancio 2015 certifica che l’azione di risanamento economico finanziario è alle nostre spalle, così come al passato appartengono i processi di recupero di efficienza dei servizi, ma resta comunque la consapevolezza che molto abbiamo ancora da fare, se vogliamo evitare di disperdere rapidamente questi effetti positivi. Dobbiamo provare a spingere in avanti i processi di cambiamento già avviati, individuando nuovi e più alti traguardi, in una visione nuova e stimolante al centro della quale non ci sia più solo la cura degli interessi dell’Amat, ma il cittadino-utente, il suo diritto alla mobilità, ad un trasporto pubblico in grado di garantire tempi brevi per gli spostamenti, maggiore regolarità e puntualità del servizio, oltre alla sicurezza ed al confort del viaggio. Quello che abbiamo da fare, quindi, è la parte più difficile: lavorare per elevare la qualità dei servizi di trasporto cittadino. Questo è quello che i tarantini ci chiedono di fare. L’azienda sta lavorando a un progetto ambizioso su tre aspetti legati al recupero di efficacia :

– riforma della rete di servizio di trasporto pubblico – concepita per la Taranto degli anni ’50 – per cogliere ogni nuovo interesse di mobilità e favorire gli spostamenti urbani tradizionali (casa-lavoro, casa-scuola), ma anche i nuovi bisogni di collegamento verso i luoghi della cultura, del tempo libero e dello sport. L’obiettivo è strategico: incoraggiare i cittadini ad abbandonare l’uso del mezzo privato a vantaggio dei mezzi di mobilità “dolce” o a basso costo sociale;

– introduzione di un servizio di telerilevamento dei bus in circolazione per elevare il tasso di sicurezza del trasporto e conoscere e verificare costantemente le cause dei ritardi e dei disservizi, permettendo una adeguata correzione in “linea” delle disfunzioni dovute al traffico urbano, ai tempi di percorrenza, alla velocità commerciale ed al suo incremento.

– Introduzione di nuove e più avanzate modalità di Info-Mobilità per offrire agli utenti strumenti efficaci per costruire i propri spostamenti urbani con i mezzi pubblici. I tempi di attesa dei bus alle fermate saranno resi noti in tempo reale attraverso avvisi su pannelli elettronici (cosiddette paline intelligenti), ma anche sullo smart-phone, attraverso una semplice app dedicata.

Su tutto questo il cantiere è aperto. Gli uomini e le donne dell’azienda sono già al lavoro, con la propri competenza e con la passione per il cambiamento, per saldare gli obiettivi di mobilità eco-sostenibile e intermodale con l’efficacia dei servizi del trasporto pubblico.