Chiuso in attivo il bilancio 2015

Chiuso in attivo il bilancio 2015 La sede dell’Amat in via Cesare Battisti
1
Lug

“Credo di poter affermare che, alla fine del mandato del cda, lasciamo un’azienda sana e vivace, con un management aziendale di altissimo profilo che in tutti questi anni ha dato continuamente prova di elevate capacità e di grande senso di appartenenza ai colori sociali (Comune di Taranto ed Amat). Personalmente sento il dovere di ringraziarli. E’ grazie a loro, ai funzionari, agli operatori tutti che l’Amat ha un futuro di impresa di cui la città dovrebbe essere fiera”.

Il presidente Walter Poggi

Il presidente Walter Poggi

Con  queste parole il presidente dell’Amat spa, Walter Poggi, ha concluso la relazione sul bilancio 2015 presentata al socio azionista. Al sindaco Ippazio Stefàno, presente all’assemblea dei soci svoltasi nella sede dell’Amat, il presidente ha sottolineato che il 2015 è il terzo anno consecutivo che la società chiude i conti con un utile di esercizio. Nel 2013 fu di 16.613 euro, nel 2014 di 34.774 e nel 2015 di 119.048. Poggi, però, ha anche messo in evidenza come una “punta di insoddisfazione per quello che avremmo  potuto realizzare e non è stato possibile fare”. Si riferiva, ha illustrato al sindaco, al ritardo con cui sono scattate le assunzioni di 39 unità, conducenti, meccanici e ingegneri, i cui effetti si stanno riversando nel 2016. Quali? Innanzi tutto l’aumento delle attività di manutenzione dentro l’officina aziendale e il minor ricorso alle officine esterne, operazione che produce minori costi per 120 mila euro al mese; poi, la riduzione degli straordinari per conducenti e altre categorie; infine, l’incremento della qualità del lavoro professionale quale contributo alla realizzazione di processi già avviati – revisione della rete urbana, telerilevamento, infomobilità – che proietterranno l’azienda verso il futuro. L’illustrazione del bilancio porta in evidenza questi dati. Il conto si chiude con un utile di esercizio di 119.048 euro dopo le imposte, dovuto alla differenza tra i ricavi, pari a 38.213.403 euro, e i costi, pari a 38.094.355 euro. I ricavi  hanno registrato questi dati: trasporto con bus 27.236.006 euro, con 10.973.080 passeggeri trasportati, motonavi 372.240 euro, sosta tariffata 3.247.370. “Questo risultato contabile – ha commentato inoltre il presidente Poggi –  consolida il piano di rilancio aziendale approvato nel 2013 e fornisce nuovo slancio ai progetti per migliorare ulteriormente le performance aziendali. L’elemento nuovo, che funzionerà da propulsore per la realizzazione del piano industriale, è l’impegno assunto dal consiglio comunale di Taranto di consentire: le assunzioni di ulteriori 6 (sei) unità, due ingegneri e quattro operatori di officina, dalle graduatorie tuttora vigenti; di finanziare con 2 (due) milioni il rinnovo completo del parco bus mediante l’acquisto di 25 nuovi autobus; il consolidamento del capitale sociale attraverso il conferimento alla società Amat, da parte dell’azionista, di crediti vantati nei confronti dell’azienda.

Il sindaco Ezio Stefàno, socio azionista dell'Amat

Il sindaco Ezio Stefàno, socio azionista dell’Amat

Il socio azionista, durante l’assemblea, ha confermato il collegio sindacale, composto dai dottori commercialisti Raffaele Amodio (presidente), Paola Fischetti e Luciano Latartara, mentre il consiglio di amministrazione, composto da Walter Poggi presidente, dal funzionario comunale Lucia Mastropierro e dall’ingegner Giovanni Matichecchia,  resta in carica e il suo eventuale rinnovo avverrà dopo l’imminente pubblicazione del decreto Madia relativamente alle società partecipate.