Confcommercio: brava Amat, i minibus sono mezzi a misura di città

Confcommercio: brava Amat, i minibus sono mezzi a misura di città Uno dei dieci minibus
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Mag

A fine novembre dell’anno scorso Amat ha immesso in rete  dieci minibus (7.7 metri di lunghezza) che hanno suscitato l’apprezzamento degli utenti. Nei prossimi mesi questo parco sarà irrobustito con l’ingresso di altri nuovi bus di queste dimensioni, passaggio peraltro contemplato nel piano industriale dell’azienda. La loro praticità e la loro utilità nel traffico cittadino vengono ora messe in risalto da Confcommercio che ha inviato questa nota che riproduciamo qui sotto.

“ La congestione del traffico, gli alti livelli di inquinamento, la sicurezza stradale sono gli elementi  di criticità che incidono sulla qualità della mobilità urbana e che abbassano  il livello di soddisfazione dell’utenza. La decisione dell’Amat, l’ azienda di mobilità urbana di Taranto, di mettere in circolazione dieci  minibus piace in particolare al cittadino sensibile alla qualità della vita della città e disponibile ad utilizzare il mezzo pubblico. Nel  breve termine l’azienda implementerà la propria flotta con altri quindici mini bus   da quarantaquattro  posti, come annunciato dal presidente Walter Poggi. Una decisione che Confcommercio condivide a pieno, avendo constatato come la presenza dei minibus su alcune linee cittadine, già ora contribuisca a snellire il traffico urbano e a risolvere le criticità legate alla promiscuità del traffico veicolare (privato e pubblico) in alcune vie della città. In generale il minibus  trova  riscontro  positivo anche da parte dei cittadini meno avvezzi ad utilizzare il mezzo pubblico di grandi dimensioni, spesso ritenuto scomodo e lento a causa della difficoltà di attraversamento soprattutto delle strade commerciali  e delle lunghe attese alle fermate dei bus. Il minibus risolverebbe in parte tali problemi perché muovendosi  più agevolmente nel traffico,  potrebbe collegare più facilmente le zone commerciali,   contribuendo così ad alleggerire il traffico veicolare cittadino. “Un sistema della mobilità urbana che – commenta Giuseppe Spadafino, presidente della delegazione Montegranaro-  adotti soluzioni meno impattanti, più funzionali e perché no esteticamente gradevoli, forse può contribuire ad incoraggiare nuove modalità di  comportamento, anche da parte  del cittadino più reticente  a lasciare l’auto a casa e ad utilizzare il mezzo pubblico.  In una città  impegnata a ridefinire la rete dei propri servizi di mobilità, e ad operare – a breve termine- scelte finalizzate a migliorare i flussi urbani, l’adozione di mezzi pubblici a ‘misura di città’  sembra proprio una soluzione irrinunciabile”.