Porto, nasce la zona franca doganale. Chiesto incontro per i lavoratori Tct

Porto, nasce la zona franca doganale. Chiesto incontro per i lavoratori Tct Il terminal visto da lontano
15
Apr

Il porto di Taranto ha la “zona franca doganale”. L’Authority ne ha varato il regolamento durante l’ultima riunione del Comitato portuale e ora la ZFD è operativa. Il regolamento ne disciplina tutti gli aspetti: modalità di funzionamento,  attività, obblighi,  utilizzo delle aree, attività di competenza dell’autorità portuale. Prevede inoltre la possibilità di nuovi insediamenti produttivi. Taranto è la seconda sede di zona franca, l’altra è a Trieste e qui è già stato verificato come un’iniziativa del genere produca la diminuzione di dazi e tasse per le imprese che lavorano al suo interno. In altre parole la presenza in un porto della Zfd significa aumentarne l’attrattiva e lo scalo tarantino ne ha molto bisogno. Quando saranno portate a termine tutte le opere infrastrutturali previste dovrà necessariamente recuperare le posizioni perdute nei traffici intercontinentali a cominciare dal container. Intanto il commissario Sergio Prete ha chiesto una convocazione urgente al ministero del Lavoro e al ministero dello sviluppo economico per individuare una soluzione che salvaguardi i posti di lavoro dei 530 dipendenti della Taranto container terminal la cui cassa integrazione scade l’11 settembre prossimo.