Area Esercizio, “formazione” completata a Senigallia

Area Esercizio, “formazione” completata a Senigallia Da sinistra, l’ingegner Antonella Vizzarro, i signori Lele Di Giorgio, Dino Mariano, Egidio Marinelli
24
Mar

Secondo periodo di formazione, nella sede della Pluservice, per l’ingegner Antonella Vizzarro e i coordinatori di esercizio Raffaele Di Giorgio, Cataldo Mariano e Egidio Marinelli. A Senigallia i quattro componenti dell’area “Esercizio” hanno approfondito il programma “Movimento”, strumento con cui lavorano ogni giorno. “Siamo stati seguiti dagli esperti Andrea Baldassarri e Paolo Parroni – racconta l’ingegner Vizzarro – e abbiamo sviscerato nei dettagli i moduli del software,  ognuno dei quali assolve a specifiche esigenze e funzionalità per la gestione del servizio e delle informazioni relative al trasporto passeggeri”. Il Movimento, difatti, gestisce e organizza le attività cuore dell’esercizio del trasporto, occupandosi dell’intero processo di organizzazione del servizio: rappresentazione e definizione della rete di trasporto e risorse disponibili, organizzazione dei percorsi e ottimizzazione dei turni uomo e macchina, calcolo delle competenze giornaliere. “L’utilizzo di questa procedura – aggiunge l’ingegnere – consente di organizzare e razionalizzare il processo lavorativo e l’utilizzo delle risorse, automatizzare attività ripetitive e complesse quali la produzione di report statistici e le stampe delle tabelle orarie, gestire e stampare informazioni orarie, simulare soluzioni e scenari alternativi in funzione degli elementi costitutivi del servizio, produrre indicatori di servizio (km, numero di corse, ore lavorate, ecc.) e fare il consuntivo del lavoro svolto producendo i dati necessari all’ ufficio paghe”. I due momenti formativi svolti a Senigallia hanno rappresentato una fase di “crescita professionale” che ha arricchito le “nostre competenze in materia e servirà a migliorare le attività quotidiane in azienda, oltre che un’esperienza di condivisione e di lavoro professionale  diversa da quella quotidiana”.