Ilva, riportata a galla la gru crollata nel 2014. Confermata la presenza di amianto nel capannone

Ilva, riportata a galla la gru crollata nel 2014. Confermata la presenza di amianto nel capannone Le operazioni di recupero della gru al quarto sporgente Ilva
10
Mar

Crollata in mare nel dicembre del 2014, portandosi appresso anche i due lavoratori intenti alla sua manutenzione, la gru Dm7 è stata riportata interamente a galla il 9 marzo. Al quarto sporgente del porto tarantino ha portato avanti le operazioni di recupero del terzo pezzo la ditta Micoperi che ha impiegato settanta persone. “Si è trattato della fase più importante e delicata dell’attività – è scritto in una nota dell’Ilva – in quanto il carro dello scaricatore, dal peso complessivo di circa 800 tonnellate, risultava spezzato a metà e incastrato nella banchina”. Il recupero della gru è cominciato il 9 dicembre 2015. Intanto i Liberi e Pensanti confermano che all’interno del capannone del tubificio Erw c’è dell’amianto. Nel verbale della riunione tra azienda e le rappresentanze sindacali è scritto che una ditta specializzata incaricata da Ilva di effettuare i campionamenti ne ha trovati due “massivi con esito positivo”. Un frammento compatto e un altro costituito da polveri, materiale che sarà asportato mentre le attività produttive saranno interdette. In un comunicato i Liberi e Pensanti sostengono che “l’azienda in amministrazione commissariata ha dimostrato di non essere in grado di garantire la salute dei lavoratori che continuano a lavorare in luoghi insalubri e pieni di amianto, ritenuto un pericolosissimo cancerogeno killer”.