Porto, profondo rosso nel 2015 e Tct avvia la procedura dei licenziamenti

Porto, profondo rosso nel 2015 e Tct avvia la procedura dei licenziamenti Il molo polisettoriale
17
Feb

Arretra in quasi tutti i settori l’attività del porto di Taranto e il 2015 s’è chiuso con una serie di numeri al negativo segnalando senza equivoci la fase di profondo stallo in cui si trova l’infrastruttura. Nel frattempo Tct, la società gestore del terminal fino all’anno scorso, ha comunicato ai sindacati che avvierà, entro la fine di febbraio, le procedure per il licenziamento dei 530 dipendenti per i quali la cassa integrazione per cessata attività scade a settembre. Nel 2015 il traffico container è stato pari a zero e, di  conseguenza, la movimentazione delle merci con i contenitori ha registrato un calo del 91.1 per cento dal momento che s’è interrotta dal marzo 2015 a seguito dell’abbandono della Tct (Taranto container terminal). La flessione è decisiva nel tonnellaggio complessivo delle merci movimentate. Sono state 22.565.243 a fronte delle 27.855.066 tonnellate annue del 2014, la riduzione è del 19. Il calo più importante riguarda le merci varie (-37.3), ferme a 4.811.578 tonnellate, le rinfuse solide hanno registrato – 27 per cento, quelle liquide +45.9. le navi arrivate e partite sono stte 2198, pari al 22.7 per cento in meno rispetto a dodici mesi prima. Intanto l’autorità portuale di Taranto ha emanato il bando per assegnare il molo polisettoriale, sede del terminal container, mettendolo sul mercato con la possibilità che operino più concessionari e in settori anche diversi dal movimento container.