Ilva riceve 29 manifestazioni d’interesse e gli operai chiedono certezze sul futuro

Ilva riceve 29 manifestazioni d’interesse e gli operai chiedono certezze sul futuro Ilva fornirà 45 chilometri di tubi alla Snam
11
Feb

Sono ventinove le manifestazioni d’interesse giunte al notaio milanese per una parte o per l’intero gruppo Ilva nello stesso gorno in cui circa tremila lavoratori sfilavano in corteo chiedendo certezze per il futuro. I nomi di tutti non sono ancora stati resi noti ma è certo che nel gruppo ci sono le aziende delle quali si è parlato diffusamente nelle ultime settimane come interessate ad acquisire, o prendere in fitto, tutti i siti produttivi e le società di Ilva o una quota di esse. Nel comunicato del gruppo è scritto che “all’invito hanno risposto 29 soggetti che hanno manifestato interesse per l’intero Gruppo Ilva o per singole società. I commissari straordinari Piero Gnudi, Enrico Laghi e Corrado Carrubba avvieranno la verifica conclusiva della rispondenza delle manifestazioni ricevute ai criteri di ammissione. L’operazione, che ha come oggetto il trasferimento di complessi aziendali facenti capo alle società in amministrazione straordinaria, potrà essere perfezionata mediante cessione o concessione in affitto, con opzione d’acquisto, dei medesimi complessi aziendali. I soggetti ammessi alla seconda fase, avranno accesso a una fase di due diligence all’esito della quale saranno chiamati a presentare le offerte vincolanti, sulla base delle quali si potrà pervenire al perfezionamento dell’operazione. Secondo i criteri di ammissione stabiliti dal bando, hanno potuto prendere parte alla procedura di presentazione delle manifestazioni di interesse: imprese individuali o in forma societaria nazionali o estere; soggetti interessati ad un investimento finanziario anche di lungo periodo; soggetti industriali o commerciali o finanziari nell’ambito anche di Cordate ancora da costituire e alle quali possano unirsi soggetti industriali e/o commerciali e/o finanziari che siano in grado di garantire la continuità produttiva dei complessi aziendali oggetto dell’operazione, anche con riferimento alla garanzia di adeguati livelli occupazionali, e di sviluppare la relativa produzione siderurgica in Italia anche con riferimento ai profili di tutela ambientale. Inoltre, non devono avere riscontrato insolvenze contributive negli ultimi 12 mesi. I soggetti che avranno superato questa prima fase potranno accedere ai siti produttivi del Gruppo, oltre che alla management presentation organizzata da Rothschild, global advisor dell’operazione”.