Nel 2015 boom del MarTa, ma la Soprintendenza si trasferisce a Lecce

Nel 2015 boom del MarTa, ma la Soprintendenza si trasferisce a Lecce La sede del museo archeologico
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Gen

E’ terzo, nella top five dei luoghi di cultura visitati in Puglia, il museo archeologico di Taranto, e al quarto posto per la soddisfazione dei visitatori. Ma, nonostante questi due biglietti da visita eccellenti e la sua storia centenaria, la Soprintendenza ai beni archeologici si trasferisce da Taranto a Lecce. Immediate le reazioni nel capoluogo ionico che ritiene “illogica” la scelta del ministro Dario Franceschini il quale sembra non tenere in alcun conto la presenza e l’importanza del museo archeologico, gli archivi con la documentazione degli ultimi cinquant’anni di scavi preferendo applicare criteri quali il maggior numero di abitanti, la più forte concentrazione di monumenti storici e architettonici e la più vasta estensione territoriale. In ogni caso, in base alla graduatoria stilata dal ministero dei beni culturali il MarTa, nel 2015, ha avuto 55.186 ingressi e 109.583 euro di incassi registrando un +15 e un +49 per cento rispetto al 2014. In testa c’è Castel del Monte, 248.460 visitaori e 827.850 euro, davanti al Castello Svevo di Bari con 69.254 ingressi e 122.599 euro. Dietro ci sono Egnatia, il museo archeologico di Gioia del Colle, Palazzo Sinni di Bari. La classifica del ministero tiene conto soltanto dei musei statali. Per questa ragione non compare, ad esempio, il castello Aragonese di Taranto, di cui è titolare la Marina militare e che è stato visitato l’anno scorso da 93 mila persone. Ma qui l’ingresso è gratuito. In ogni caso, ha segnalato il ministro Dario Franceschini, la Puglia ha registrato un aumento del 5 per cento dei visitatori e il 44 degli incassi. Il MarTa, intanto, guadagna anche altre soddisfazioni non più sul piano scientifico ma sul gradimento e sulla percezione dei costi. Tutto ciò scaturisce da un’indagine sulla web reputation dei musei italiani, svolta da gennaio 2015 a gennaio di quest’anno, elaborata da TravelAppeal e illustrata al ministro Franceschini. In sostanza il museo tarantino è tra i più appezzati d’Italia. Spazi e accoglienza, però, non ottengono gli stessi risultati lusinghieri e il MarTa è fuori dai primi dieci piazzamenti.