Aggressioni e insulti: i rischi per il personale Amat

Aggressioni e insulti: i rischi per il personale Amat
23
Nov

Il lavoro di conducente di bus, di controllore e di ausiliario della sosta offre un servizio indispensabile alla città, è di grande impegno, ma presenta anche alcuni rischi. Il rapporto con gli utenti e con i cittadini nel loro complesso, per quanti sforzi faccia il personale dell’azienda, non sempre è idilliaco e i lavoratori se ne accorgono ogni giorno durante il proprio turno di lavoro. Riassume questa situazione la statistica relativa alle aggressioni subite e agli atti di vandalismo ai danni dei mezzi aziendali che Amat, tra l’altro, fornisce periodicamente alle istituzioni. I numeri, come sempre, danno il quadro preciso. Nel 2010 ci furono 7 episodi di violenza a carico del personale, due ai danni di verificatori e cinque dei conducenti. In totale 78 giorni di guarigione. L’anno successivo se ne contarono 8 dei quali 6 a carico di autisti, 1 di un ausiliario della sosta e l’ultimo di un addetto al capolinea. I giorni di guarigione spiccarono il volo e raggiunsero quota 273. Un conducente fu aggredito da un automobilista con una mazza da baseball e riporto una prognosi di 107 giorni. Nel 2012 le violenze diminuirono: “solo” 7, 5 ai conducenti, 1 a un ausiliario e 1 a un verificatore. In totale 96 giorni di guarigione. Il 2013 fu un anno relativamente “calmo”: 5 episodi di violenza, 4 a carico di conducenti e 1 a un ausiliario della sosta, nel complesso 63 giorni di prognosi. Ancora 6 atti violenti nel 2014 con 51 giorni di guarigione, 3 su conducenti, due su ausiliari e 1 su un controllore. Nel 2015 si registra un innalzamento del livello di aggressività da parte dell’utenza. Finora sono 12 gli episodi violenti di cui è rimasto vittima il nostro personale con un inasprimento a carico prevalentemente di chi controlla, a bordo dei bus, che i passeggeri viaggino con il regolare ticket, abbonamento o biglietto che sia. Cinque i verificatori aggrediti, cinque gli autisti e due gli ausiliari della sosta. L’azienda non rimane inerme di fronte a questa situazione e garantisce a tutti i lavoratori l’assistenza legale e la costituzione in giudizio quando possibile. Attualmente sono in corso tre procedimenti penali mentre due aggressori degli anni passati hanno subito condanne.